A chiunque capita. Un giorno cerchi di ricordare un episodio, una storia che ti aveva raccontato un nonno, un parente, un amico, ma non ci riesci. I particolari si confondono e la storia non suona più allo stesso modo. La memoria umana, si sa, è uno degli organi più misteriosi del genere umano. Il perché si ricordino solo certi particolari e non il tutto, il motivo per cui un profumo riesce a farci sentire "come tempo fa" credo sia quasi inspiegabile. Non possiamo nulla contro la nostra memoria. Per quanto ci sforziamo di controllarla è lei che decide per noi. Una cosa però la possiamo fare. Registrarci. Se ogni storia, episodio della vita - nostra e degli altri - fosse registrata, ogni volta che lo vorremmo potremmo risentire la voce narrante, viva, sicura di chi in quel momento ben ricordava.
Storycorps è un'associazione no profit americana, il cui obiettivo primario è preservare le storie orali e di sensibilizzare la cittadinanza sull'importanza di ascoltare un racconto. Storycorps, che letteralmente significa "esercito delle storie", ha un vero e proprio battaglione di operatori che, su richiesta, assistono persone per registrare interviste. Se già appare piuttosto singolare l'esistenza di un'associazione che si occupa solo di raccolta di memorie personali da conservare in un archivio nazionale, la stessa modalità di raccolta delle narrazioni è del tutto peculiare. Le interviste, infatti, vengono eseguite a coppia. Ossia, non è un operatore qualunque che intervista, bensì un familiare, un amico, una persona cara. I risultati sono delle belle registrazioni, intime, fondate sul profondo ascolto dell'altro. Una volta terminata l'intervista, l'operatore- soldato rilascia una copia audio dell'intervista agli interlocutori che la conserveranno, per l'appunto, "come ricordo".


Speriamo di poter riuscire a fare anche noi qualcosa di simile, al più presto...